Roma e l’agricoltura a KM0

Alemanno sostiene che Roma, comune enorme dalel grandi capacità agricole, si presta ad essere il laboratorio naturale per l’agricoltura a KM 0, ovvero quella in cui i passaggi che vanno dal produttore al consumatore sono ridotti al minimo. Di tutto ciò saranno sicuramente i miei amici che da sinistra si sono fatti paladini di una tale filosofia, e non staranno più nella pelle all’idea di avere trovato cotanto paladino.

Quello che il sindaco non sa o finge di non sapere, è che questo modello è praticato a Roma da molti decenni, non tanto grazie alle realtà “alternative” che pure tanto hanno fatto e fanno per sviluppare anche la consapevolezza a riguardo, ma sopratutto grazie ai vignaiuli, i contadini che scendono in molti mercati rionali romani a vendere i loro prodotti legati idissolubilmente alla stagionalità. Medditate gente, meditate.

Lascia un Commento