Buon Compleanno, Caro Leader

Oggi si festeggia il compleanno del Leader nordcoreano Kim Jong Il, il Caro Leader, la Stella dello Juche. Non sappiamo se egli oggi compia 68 o 67 anni. Dipende se è nato in un cmapo di guerriglieri coreani in URSS nel 1941 oppure se, come vuole la biografia uffciale, i suoi natali sono sul monte Paektu, sacro per la nazione coreana, un anno dopo:

Le unità di guerriglia della resistenza antigiapponese gioirono esclamando: “il figlio del comandante è disceso sul monte Paektu, montando su un cavallo alato”. Poi, esaltandolo come “l’astro di Paektu”, “il lucente astro di Paektu”, resero noto il festoso evento a tutto il popolo..

L’adorato Kim Chong il, ObarraO, Milano, 2005, p. 47.

Certo con tali premesse era naturale che egli avesse tutte le credenziali per succedere al padre, Kim Il Sung, per il quale la Far Eastern Economic Review scrisse, nei suoi obituaries, che avrebbe derogato al suo principio di non scrivere, dei morti, se non qualcosa di buono.

Si dice che il Caro Leader sarebbe rimasto enormemente impressionato, nel 1989, da quanto occorso a Ceausescu, e da allora avrebbe posto ogni attenzione a stabile una alleanza con le forze armate, da sempre depositarie di grande potere in uno stato che si considera da sempre in guerra con la sorella Repubblica di Corea che si trova a sud della DMZ, assicurando loro una posizione di privilegio nella nomenklatura come nella attribuzione delle risorse, anche personali, a scapito di altri rami dell’amministrazione come anche del partito, per non parlare dei cittadini comuni.

Spesso descritto in Occidente con un satrapo da fumetti, quasi un dottor Fu Man Ciu del tempi contempotranei, Kim è riuscito, sulla pelle della sua gente, a rimanere al potere per un quindicennio, dimostrandosi estremamente abile nel manipolare i media. Non solo e non tanto quelli nordcoreani, da sempre completamente asserviti al regime nella migliore tradizione stalinista, ma anche quelli del resto del mondo, costruendo in occidente una immagine, sua e del paese che domina, funzionale al suo sistema di potere, con le carestie ed il sistema concntrazionario, tra i più abietti che il mondo abbia sperimentato, degno di ri con quello dei Khmer Rossi o con quello hitleriano, che rimangono sempre sullo sfondo.

Solo quando riescono utili alle necessità del regime vengono fatti balenare tra le righe. Solitamente gli aspetti che più vengono tenuti in luce sono quelli della singolarità caratteriale del Leader e gli aspetti caricaturialmente stalinisti del Regime, che fanno colore e ccreano una cortina fumogena intorno alle infinite malverasazioni della cricca di Pyongyang ai danni dei coreani e del mondo intero.

Buon Compleanno Caro Leader, nella speranza che l’alba per tutti i nordcoreani sia vicina

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